violenza sugli animali annulla l'empatia

La violenza sugli animali annulla l’empatia ed è una cattiva palestra di vita.

Dove il piacere di spegnere un’esistenza fa diventare normale un comportamento non auspicabile in un’adolescente.

Una ragazzina di 13 anni, Aryanna Gourdin, americana, è diventata una star nella cerchia dei ricchi cacciatori che girano il mondo in cerca di trofei e la bestia nera di chi difende i diritti degli animali.

Nella realtà è soltanto un’adolescente cresciuta in un mondo violento, dove pietà e compassione sono concetti sconosciuti e già per questo si dovrebbe parlare di una vittima.

La violenza sugli animali annulla l’empatia e per questo non si può considerare normale il comportamento di questa adolescente, non nuova a episodi analoghi (leggi qui). Questa giovane è il prodotto di una famiglia nella quale ha respirato, sin da piccola, un’aria intrisa di violenza, sangue e uccisioni.

La caccia, come tutte le attività che implichino la morte di un altro vivente, è una pratica violenta e su questo non ci può essere opinione contraria anche da parte di chi la caccia la esercita. Ma per i cacciatori è diverso e la giovane ragazza, che gira il mondo facendo safari con il padre e il fratello, è diventata una star (leggi qui) .

La violenza sugli animali non dovrebbe essere mai mostrata come un comportamento positivo e apprezzabile, di cui potersi vantare, tanto meno a una giovane in formazione. Un’adolescente che sta completando quel processo di crescita che la porterà nel mondo adulto. La nostra società è caratterizzata da violenza dilagante, che urlata o agita produce risultati pessimi.

Secondo studi oramai consolidati gli adolescenti che hanno assistito a episodi di violenza nei confronti degli animali li metteranno a loro volta in atto, in una spirale di brutalità che troppo spesso dagli animali passa alle persone, compiendo il cosiddetto salto di genere. Forse bisognerebbe impedire, anche sotto l’aspetto giuridico, che un giovane possa essere esposto ad assistere o esercitare violenze contro gli animali. Violenze che restano tali seppur attuate in attività considerate legali come la caccia. Non bisogna infatti mai dimenticare che la violenza sugli animali annulla l’empatia.

Gli adolescenti di oggi sono i pilastri della società del prossimo futuro e non è davvero auspicabile contribuire a creare una società più violenta di quanto non lo sia già oggi. Per questo andrebbero sempre guardati con grande attenzione da parte della polizia giudiziaria e della magistratura i crimini messi in atto contro gli animali, scientificamente considerati come possibili segni precursori di violenze nei confronti anche degli esseri umani (leggi qui) .

Sotto un diverso angolo di lettura quindi la storia di Aryanna Gourdin potrebbe essere quella di una vittima, cresciuta in una famiglia che anziché trasmettergli valori come l’importanza del rispetto e l’empatia l’ha trasformata in un’adolescente indifferente nei confronti della sofferenza e della violenza. Un danno che potrebbe essere irreversibile nel suo processo di crescita.