Sofferenza al macello di Torino

Sofferenza al macello di Torino prescritta per legge, con un processo finito nel peggiore dei modi. Fra ritardi, cambi di imputazione, stralci e patteggiamenti i gravi fatti accaduti al macello sono caduti in prescrizione.

Lo ha stabilito il 20 novembre la sezione del tribunale penale arrivando alla conclusione di un processo per fatti relativi agli anni 2013 e 2014. Solo due degli imputati, ma per aver vessato una veterinaria, hanno pagato 4.000 euro di risarcimento e hanno chiesto la messa alla prova. Quindi la sofferenza al macello di Torino non avrà conseguenze reali per i responsabili.

Troppe volte i maltrattamenti di animali restano impuniti

La sintesi di questa vicenda è che gli unici a pagare sono stati gli animali che hanno subito i maltrattamenti e la collettività che ha pagato i costi delle indagini. Gli imputati avranno festeggiato la sentenza con i loro avvocati che gli avranno presentato cospicue parcelle.

Lo Stato, invece, avrà perso ancora una volta dimostrando di non essere in grado di controllare con costanza, di far rispettare le leggi e di perseguire i responsabili. Una perdita di credibilità che avviene su tutti i fronti, premiando chi delinque e non tutelando chi soffre.