Salvati gli orsi dello zoo di Gyumri

Salvati gli orsi dello zoo di Gyumri, in Armenia, che erano detenuti in condizioni pietose in quello che era stato definito il peggiore zoo del mondo, un insieme di gabbie luride e piccolissime che custodivano sventurati animali, accuditi soltanto da due anziani del posto.

Dopo essere balzato agli onori delle cronache le foto dello zoo di Gyumri, dei suoi orsi e dei suoi leoni, hanno fatto il giro del mondo fino a quando la loro sofferenza e i molti appelli non è stati raccolti dalla Fondazione Brigitte Bardot che ha deciso di occuparsi della sorte dei plantigradi, mentre i leoni sono stati soccorsi e trasferiti da un pool di associazioni internazionali e anche loro sono, ora, in un luogo sicuro e accogliente.

 

Gli orsi sono animali molto sfortunati quando sono costretti a vivere ristretti in gabbia o in recinti di piccole dimensioni a causa delle loro necessità etologiche che li portano a scavare, salire sugli alberi, farsi le unghie sulla corteccia rendendo impossibile la loro detenzione in condizioni di benessere. Per questi motivi sono quasi sempre costretti in gabbie o in fossati di cemento, in una sofferenza senza fine causata dalla noia e dal non poter svolgere attività per loro naturali.

Invece gli orsi salvati a Gyumri sono stati trasportati in Romania, in un santuario gestito a Brasov dall’associazione Millions of friends, che ha creato un posto ideale per ospitare gli orsi bruni provenienti dalle tante situazioni di cattività terribili, come ad esempio quelle degli orsi esibiti nelle strade dai cosiddetti “orsanti”. Ma Millions of friends non si occupa solo di orsi, ma anche di tutti gli animali sofferenti come cani e gatti randagi. Visitando il loro sito potrete scoprire molto sul loro operato a favore degli animali in Romania, attività che svolge anche l’associazione italiana Save the Dogs, in un’altra area del paese certamente non meno problematica per gli animali.

In questa foto tratta dal sito di Millions of friends potete vedere Masha e Grisha, questo il nome delle due orse liberate, in una condizione decisamente ottimale, ritornate finalmente alla vita e alla dignità di un vero orso:

 

Salvati gli orsi dello zoo di Gyumri

Per un animale tenuto in condizioni disumane l’emozione di toccare l’erba, di entrare e giocare con l’acqua, di sentire il profumo della terra e gli odori è come poter rinascere, come avere il dono di una seconda vita. Giusto mi sembra sottolineare che le due orse devono la loro libertà agli uomini, certo uomini diversi da quelli che li avevano imprigionati, ma sempre uomini, che si sono adoperati per poter far si che questa rinascita, questa bella operazione fosse possibile. Gli uomini sono anche capaci di cose meravigliose, per gli animali, per i loro simili, per l’ambiente.

Ogni tanto abbiamo bisogno del lieto fine, di sentirci in qualche modo emotivamente partecipi di aver alleviato la sofferenza di questi orsi, ci sentiamo vicini a loro e riusciamo quasi a percepire le loro emozioni, guardando il filmato. Riusciamo a gioire per loro, grazie a una fantastica emozione che solo l’empatia consente di provare.

Visitate i siti delle organizzazioni, sarà un modo per ringraziarle del loro lavoro e questo, unito al vostro sostegno, consentirà loro di fare ancora molto per gli animali.