Orsi ammaestrati come ad inizio secolo: in Russia viene portato in campo un orso ammaestrato per incitare i tifosi della squadra di calcio.

E in tutto il mondo questa cosa non è proprio piaciuta.

L’uso di animali addestrati da esibire prima di una partita di calcio non è però solo un ricordo neanche per il nostro paese: la Lazio prima di ogni partita usava un aquila di mare testa bianca o aquila calva che, addestrata, faceva il giro degli spalti prima di tornare dal suo addestratore.

Un’idea pessima perché la falconeria e il cosiddetto volo libero degli uccelli sono sempre una forma di grave condizionamento, basato su un imprinting che snatura completamente questi animali.

Ma ancor più triste è vedere un orso che viene costretto a esibirsi come un clown alzando le zampe anteriori per incitare il tifo.

L’uso degli animali per questo tipo di esibizioni, peggiori di quelle del circo, dovrebbe essere impedito per la sua completa inutilità e per il messaggio di asservimento che queste azioni trasmettono, in particolare ai più giovani.

Pochi sanno che molto spesso gli orsi ammaestrati sono tenuti in spazi molto ristretti per deprimere il loro tono muscolare, in modo che siano più gestibili. Infatti solo addestramento e condizionamento possono permettere un controllo completo su un plantigrado di questa stazza, che con una zampata potrebbe staccare la testa dell’addestratore.

Un povero orso che sembra un simulacro di quello che avrebbe dovuto essere, trasformato in un burattino fatto muovere dal suo addestratore. Uno spettacolo davvero triste e diseducativo.

Ovviamente questo spettacolino ha fatto subito il giro del mondo, suscitando commenti irritati da parte delle maggiori associazioni protezionistiche che sicuramente non pitevano gradire l’uso di un orso come cheer leader.