Yulin stop a vendita carne di cane

Yulin stop a vendita carne di cane durante il festival: la decisione del governo parte una settimana prima dell’inizio della più contestata manifestazione cinese.

Alla fine hanno vinto le associazioni internazionali e soprattutto gli attivisti cinesi, movimento in continua crescita, che dopo anni di proteste, assalti ai camion che trasportavano i cani e manifestazioni in tutto il mondo hanno ottenuto lo stop.

Il bando avrà effetto a partire dal 15 giugno, una settimana prima che si apra il contestato festival di Yulin, e prevede sanzioni molto alte per i trasgressori: fino a 15.000 Euro e anche l’arresto. Calcolando i salari medi del paese questa sanzione ha un grosso effetto deterrente e dovrebbe limitare le violazioni.

La notizia è stata riportata dal giornale on-line Express (leggi qui) con grande enfasi, essendo attesa in tutto il mondo da molto tempo, venendo rilanciata in breve da moltissime associazioni. Appare infatti chiaro che questo sia un segnale che potrebbe portare al bando del consumo di carne di cane in tutto il paese.

Nel giugno dello scorso anno le proteste degli attivisti cinesi erano state davvero imponenti, in rapporto con il paese e il suo ordinamento, e avevano fatto il giro del mondo raccogliendo il sostegno dell’opinione pubblica ma anche di molte istituzioni (leggi qui) .

La Cina ha sempre più bisogno di essere ben considerata nel mondo e sta cercando in tutti i modi di ostacolare le tradizioni e i comportamenti che non sono consoni a una grande potenza, non solo politica ma anche economica destinata a avere un sempre maggior rilievo su scala mondiale.