Corro per le balene 2017

Corro per le balene 2017, la mezza maratona non competitiva organizzata come ogni anno da Tethys per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di difendere i più grandi mammiferi marini come le balene e i capodogli, senza dimenticare naturalmente i delfini e tutti gli altri cetacei.

Per questo il 3 giugno tantissimi amanti del mare si ritroveranno per correre sulla pista ciclo pedonale della Riviera dei Fiori, con il suo tracciato che corre parallelo alla costa, per arrivare a Porto Sole, storico porto del comune di San Remo che da sempre è la base per le barche dell’organizzazione.

In un momento di grande pericolo per il nostro mare, sempre più minacciato dalla pesca eccessiva ma anche dall’inquinamento, manifestazioni come questa riescono, divertendo, a mettere per un giorno sotto i riflettori l’importanza di difendere i cetacei e il loro santuario, che si estende dalla costa ligure alla Francia per arrivare sino al’arcipelago toscano.

Ancora oggi pochi sanno che in questo triangolo di mare,  importantissimo per i cetacei, sono concentrate il maggior numero di specie presenti nel nostro mare. Proprio questo è stato il motivo che ha spinto l’organizzazione scientifica Tethys a richiedere e ottenere, dopo non poche e impegnative azioni verso stati e amministrazioni, l’istituzione di questa area protetta fondamentale per i cetacei.

Chi volesse sostenere le attività di Tethys partecipando a questa manifestazione non competitiva può avere tutti i dettagli andando sul sito dedicato all’evento (leggi qui), trascorrendo una giornata in compagnia di tanti difensori del mare, dimostrando un sostegno al più che ventennale impegno dell’organizzazione. 

I mammiferi marini sono al vertice della catena alimentare e sono preziosi per il mantenimento dell’ecosistema del mare. Sono creature meravigliose ma anche fragili, nonostante la mole imponente, e hanno bisogno per continuare a esistere di ricevere tutta la tutela necessaria. Non bisogna infatti scordare che nel mondo una delle minacce che mette a rischio la sopravvivenza delle balene è la caccia per motivi alimentari, anche travestita come ricerca scientifica, da parte di Giappone e Norvegia.

Ma anche le varie specie di delfino che popolano il Mediterraneo sono in pericolo, questa volta non solo per palamiti e reti abbandonate ma anche per l’impoverimento delle risorse ittiche, realtà che porta spesso i cetacei a competere con i pescatori.