Cavalli sequestrati nel Canton Turgovia

I cavalli sequestrati nel Canton Turgovia vanno all’asta e il risultato supera ogni aspettativa: tutti i cavalli confiscati sono stati venduti, moltissimi a associazioni di protezione degli animali e quindi potranno avere una nuova vita.

Una storia a lieto fine questa dove i cattivi perdono davvero: il bottino (i cavalli) sono confiscati, il responsabile si trova ancora in carcere e non potrà più esercitare attività con gli animali, grazie a una sentenza del tribunale di Turgovia, in Svizzera.

L’allevamento di Hefenhofen (TG) è stato chiuso con effetto immediato per sospetti maltrattamenti di animali. Le quasi 300 bestie coinvolte verranno portate in un luogo adatto. Lo ha deciso un gruppo di intervento creato dal governo turgoviese. L’allevatore responsabile non potrà più tenere animali. (Corriere del Ticino del 07/08/2017). (leggi qui)

Una storia ben diversa da quanto sarebbe potuto accadere in Italia sia nei tempi che per gli effetti della condanna: carcere, confisca dei cavalli (questo avviene anche da noi), interdizione perpetua dall’esercizio di attività con animali. Ovviamente anche nella vicina Svizzera non è stato fatto tutto in un giorno, ci sono voluti svariati mesi però alla fine il risultato è arrivato e costituisce un esempio per tutti.

 

I cittadini e le associazioni svizzere hanno risposto all’appello e ora per i cavalli del Canton Turgovia si apre una nuova vita che li allontanerà per sempre dai maltrattamenti che hanno subito per molto tempo. Una storia a lieto fine che deve anche insegnare che esistono modi diversi di fare le leggi che tutelano gli animali, dimostrando che uno Stato, se vuole, può essere presente e efficace anche in questo settore.