Nasa, un piccolo popolo braccato

Nasa, un piccolo popolo braccato dall’ingordigia umana, dalle lotte di potere, lontano dalle cronache come specie succede alle popolazioni indio, custodi ancestrali del nostro pianeta.

I Nasa sono come gli elefanti, una popolazione che rischia l’estinzione schiacciata fra il governo della Colombia, l’organizzazione paramilitare delle FARC e le pressioni del latifondo, che non vuole rallentare la distruzione dell’ambiente compiuta sulle terre di questi coraggiosi indio, nemmeno quando questo diritto viene sancito nella carta costituzionale della Colombia. Troppi interessi minacciano la vita dei Nasa, la loro volontà di difendere la Madre Terra, il loro ambiente e le loro terre dall’avanzata di un’agricoltura e di una politica di sfruttamento sempre più dirompente. I Nasa, un popolo di pacifici combattenti, non sono però disponibili a farsi travolgere dalle intese fra Governo della Colombia e FARC e da quelle con i latifondisti della canna da zucchero, mossi dalle multinazionali: hanno sempre combattuto lo strapotere di tutte le forze che per decenni hanno oppresso il loro territorio.

 

Omicidi, soprusi e arresti non hanno fermato questi indio e non li hanno fatti desistere dalla loro volontà di difendere le loro terre, ma anche l’equilibrio ambientale della foresta in cui loro hanno sempre vissuto. Sono altri uomini i loro nemici, quelli che vorrebbero distruggere la loro cultura, negando i loro diritti e alterando per sempre gli equilibri del loro territorio, ma la risposta del piccolo popolo dei Nasa è tanto inarrestabile quanto pacifica e la loro unica autodifesa è rappresentata solo dalla  “Guardia Indigena”, una formazione composta da bambini, donne, adulti e anziani che, armati di soli bastoni, presidia e difende il territorio della comunità. Certo qualcuno potrebbe pensare che questi indio siano arroccati in un passato oramai disancorato dal presente, quasi in un luogo senza tempo, lontano dal “progresso” dei nostri tempi. Ma farebbe un grande errore. I Nasa hanno un sito internet della loro comunità,  sono presenti su Facebook e non disdegnano di lanciare i loro messaggi attraverso la rete  dal loro account Twitter. Difendere la Terra e la sua integrità, la propria cultura ed i propri diritti dall’aggressione di un potere economico smisurato non significa essere primitivi, significa avere valori puri e non ancora corrotti dal potere economico.

Per capire meglio i rapporti di forza fra il governo della Colombia e il popolo Nasa vale la pena di guardare questo filmato, dove dignità e fermezza dei Nasa riescono a evitare lo scontro, per il bene della comunità e per senso di responsabilità, senza cedimenti:

 

Seguire la vita di questo popolo attraverso Facebook e Twitter è un modo per far sentir loro la solidarietà del mondo occidentale, per far conoscere realtà che pur importanti sono tanto piccole da non avere dignità di notizia sui nostri media, pur avendo grandi meriti nella difesa del nostro pianeta. Dovremmo cercare di non lasciarli soli.

Leggete l’inchiesta pubblicata da L’Espresso sul popolo dei Nasa