Liberi tutti i beluga

Finalmente liberi tutti i beluga che si trovavano rinchiusi nella prigione per cetacei scoperta mesi fa a Srednyaya Bay, in Russia. La notizia di orche e beluga catturati e imprigionati per essere venduti ai parchi acquatici in Oriente aveva fatto il giro del mondo.

Alcune riprese aeree avevano permesso di scoprire grandi vasche galleggianti al cui interno erano detenute da anni decine di cetacei, pronti per essere venduti per diventare attrazioni.

Le proteste a livello mondiale nei confronti della Russia, supportate anche dall’attore Leonardo Di Caprio, avevano costretto il presidente Putin ad aprire un’inchiesta. Alla fine si è stabilito che la detenzione era illegale e questo ha obbligato i proprietari alla liberazione dei cetacei prigionieri.

I beluga sono tornati liberi, non senza polemiche

Tutti i cetacei sono stati liberati, con uno strascico di polemiche dovute alle modalità in cui questa liberazione è avvenuta. Costringendo però gli animali a subire un trasporto di giorni prima di tornare nel loro ambiente, liberi.

Erano circa un centinaio, in gran parte beluga oltre a una decina di orche, gli animali catturati per i quali sembra che il presidente Putin in persona sia intervenuto per decretarne la liberazione.

Se in molte parti del mondo i delfinari e i parchi acquatici con le orche stanno lentamente diminuendo, lo stesso non si può dire dei paesi orientali, Cina in testa, che stanno replicando gli stessi errori.

La liberazione dei cetacei deve rappresentare un inizio per arrivare a un bando

Non è più possibile, conoscendo l’intelligenza di questi animali e avendo piena consapevolezza delle loro sofferenze in cattività, pensare di tenere ancora cetacei prigionieri. In questi anni i parchi acquatici e gli zoo cinesi stanno facendo incetta di animali in tutto il mondo: dai cetacei agli elefanti, dalla Russia all’Africa.

La Russia deve ora impegnarsi a vietare in modo definitivo la cattura e il commercio dei cetacei, senza nascondersi dietro l’utilizzo per scopi didattici. Non si fa educazione mostrando un cetaceo prigioniero, tenuto in cattività al solo sopo di far divertire le persone.