La mafia lupista dissemina lupi e nasconde il pericolo per i bambini

La mafia lupista dissemina lupi e nasconde il pericolo per i bambini. Non è un titolo di un libro di fantascienza!

Oramai siamo andati oltre ogni limite e buonsenso e così il noto sito di pastorizia Ruralpini.it pubblica un articolo “da paura”.

Il senso di questo articolo assomiglia un po’ alla radiocronaca fatta da Orson Welles sul famoso sbarco alieno, ovviamente inventato. La potente lobby lupista internazionale che tiene in scacco la stampa e nasconde le notizie.

Sempre la lobby lupista, che a tratti diventa la mafia lupista, libera lupi qua e la, non paga dell’espansione naturale della specie che,probabilmente, i Ruralpini pensano che dipenda interamente dalle azioni della lobby. Potente e finanziata da chissà chi e per quali scopi, i mafiosi lupisti vogliono l’annientamento della pastorizia di montagna.

Nemmeno i cacciatori, che non scherzano con i loro deliri sui lupi, lanciati dagli elicotteri insieme alle vipere, erano riusciti a mettere insieme tante notizie impossibili. Mescolando dati raccapriccianti presi da chissà quali tomi.

Secondo l’estensore di questa meraviglia la famigerata lobby fa anche disinformazione, affermando (ma quando mai?) che sia la rabbia silvestre che porta il lupo a attaccare l’uomo.

Qui più che a una lobby lupista mafiosa e internazionale sembra di trovarsi di fronte a un manipolo di incolti sciamannati, ma non si capisce dove l’articolista trovi queste notizie davvero incredibili. Che vale la pena di riportare:

Gli storici hanno ampiamente dimostrato che in Europa (come altrove) la maggior parte dei casi di antropofagia sono da attribuire a lupi slai, ma loro (i lupisti n.d.r.), pervicaci nella loro disinformazione aggravata e continuata continuano a narcotizzare le popolazioni europee diffondendo la loro oppiacea e novella: se un lupo attacca un umano è affetto da rabbia silvestre. Ma la rabbia (assente da diversi anni dalla zona dove sono avvenuti i fatti) è stata esclusa secondo l’ufficio veterinario locale. Gli stessi esperti lupologi avrebbero indicato che l’animale ha tutta la probabilità di essere un lupo puro (gli ibridi fanno da comodo capro espiatorio per assolvere il lupo sulla base del fatto che l’ibrido, ereditando comportamenti domestici non teme l’uomo). La parola decisiva la deve pronunciare il test del Dna. Succederà come nel caso dei Celia Hollyworth (insabbiamento) o il risultato sarà reso noto? 

Quanto sopra è il frutto di un copia e incolla di un pezzo dell’articolo mentre il testo integrale lo potete leggere qui. Secondo l’estensore i lupisti hanno comunque colpe ben maggiori, avendo liberato lupi appenninici, ma anche balcanici, qua e la facendogli raggiungere la vicina Francia. Altro che la favola del lupo Ligabue che era arrivato dall’Appennino emiliano sino in Liguria, forse un’altra invenzione lupista.

Ma le perle non finiscono qui perché una delle accuse è anche che controllori (i Forestali) e controllati (i lupisti) siano d’accordo fra loro nel compiere reati. Situazione in parte scongiurata, per fortuna, grazie all’aver incorporato i Forestali nei Carabinieri, fatto che ha scongiurato l’accadimento di ben più gravi episodi.

Dalle accuse dei Ruralpini non esce bene nemmeno l’Europa, rea di avere piani cripto massonici come quelli ipotizzati in quest’altro passo, davvero epico:

Anzi si fa sempre più forte il sospetto che la Ue punti – attraverso il lupo e altri grandi predatori – alla desertificazione delle aree montuose e interne per farne parchi per turisti annoiati in cerca di brividi nella finta wilderness, per tagliare le spese per i servizi sociali dove la popolazione è scarsa, per sfruttare senza il fastidio di comun ità insediate le risorse naturali (in primis la sempre più rara acqua pura, altrove sempre più contaminata). 

Se qualcuno avesse notizie più dettagliate sulla lobby internazionale lupista si faccia avanti. Oramai la storia merita approfondimenti ed è sulla bocca di tutti: lupi e lupisti!