La caccia alla volpe in tana è una barbarie

La caccia alla volpe in tana è una barbarie. Nonostante sia vietata questa attività continua a essere praticata.

Per cacciare gli animali nelle tane vengono impiegati cani appositamente addestrati. Che ingaggiano feroci scontri con i selvatici intrappolati.

Il risultato è che cani e volpi, ma non solo visto che la caccia in tana viene fatta anche contro altre specie, riportano gravi conseguenze. Che possono arrivare sino alla morte.

La caccia in tana è una delle forme peggiori di caccia, che pur non essendo vietata espressamente dalla legge non è comunque consentita. Aprendo un varco all’applicazione sia della normativa che punisce i maltrattamenti sugli animali che della stesse legge 157/92.

Il cane viene considerato un ausiliario del cacciatore, ma non uno strumento di caccia. Per questo non può essere impiegato per ingaggiare combattimenti con le prede, che restano comunque sempre vietati per legge (articolo 544 quinquies C.P.).

La caccia in tana viene praticata, sempre illegalmente, anche sui conigli utilizzando sopratutto i furetti. Una volta introdotti nelle tane i predatori spaventano i conigli, che fatti uscire all’aperto, grazie alla presenza di diverse uscite nelle loro tane, trovano ad attenderli i cacciatori.

Diverso è il caso della caccia nelle tane delle volpi, dove l’animale non ha solitamente un’altra via di fuga ma è costretto a difendersi e a difendere i suoi cuccioli in un cunicolo. Durante lotte dall’esito sempre incerto.

Una pratica che può essere assimilabile ai combattimenti fra animali e che può quindi portare a conseguenze per i responsabili, anche più serie delle violazioni sulla caccia. Che dovrebbe comunque essere espressamente vietata per legge.

Parimenti dovrebbe essere vietato anche l’addestramento dei cani alla caccia in tana, che viene effettuato usando cunicoli artificiali e spesso animali catturati illegalmente a questo scopo, un fatto che costituisce ovviamente reato.

La caccia in tana è un fenomeno talmente diffuso da avere indotto anche i Carabinieri a dedicare una pagina dedicata proprio a questa forma di vero e proprio bracconaggio. Pubblicando sul loro sito internet istituzionale (vedi qui) una pagina su questa tematica.0

Quando non viene praticato in Italia illegalmente l’addestramento e le attività di caccia avvengono spesso nei paesi balcanici, dove la tutela degli animali dai maltrattamenti è meno efficace.

Per questo la Lega Anticaccia e il Rifugio Miletta hanno lanciato sul web una petizione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla caccia alla volpe in tana, per cercare di ottenere nuovi divieti maggiormente incisivi. Con l’idea di presentare la raccolta di firme (la trovi qui) alla commissione Ambiente del parlamento.