Jane Goodall, una leggenda per coerenza

Jane Goodall, una leggenda per coerenza e passione, per lucidità e amore verso uomini e animali è un pilastro non solo della conoscenza scientifica dei primati, della difesa dei loro diritti, ma anche un simbolo vivente del significato autentico dell’empatia.

Ci sono persone che camminano così lievi sul pianeta da non lasciare impronte sulla terra ma da scolpire l’anima delle persone che le hanno conosciute anche solo attraverso il loro lavoro. Jane Goodall è stata artefice di una diversa visione della natura nella mia adolescenza dopo aver letto il suo avvincente libro “Assassini innocenti”, scritto con il compagno di allora, il fotografo Hugo Van Lawick, sulla vita sociale dei licaoni che vivevano negli anni ’70 nel parco africano del Serengeti, animali predatori in perenne competizione con altre specie ma anche con altri branchi di licaoni. Un libro fantastico dove la natura veniva raccontata tal quale, con le sue meraviglie, con le sue brutalità e con la severità che accompagna la vita di tutti i viventi, uomini compresi.

 

Da quel momento ho sempre seguito il lavoro di Jane Goodall, apprezzando impegno e coerenza che l’hanno fatta diventare un testimonial d’eccezione sulla necessità di tutelare il pianeta nella sua interezza, un’appassionata voce a difesa dei diritti di uomini e animali senza mai farle indossare i panni della pasionaria. Ha prestato la sua voce e la sua capacità di trasmettere contenuti in modo autorevole nell’arco di tutta la sua vita, dando la luce il Jane Goodall Institute , una prestigiosa e combattiva organizzazione che persegue quelli che sono stati, da sempre, i suoi obbiettivi: la conoscenza, la difesa dei deboli, fossero scimpanzé o bambini, fossero comunità schiacciate dal potere economico o animali in via d’estinzione. In occasione dei suoi 80 anni Jane Goodall ha realizzato questo video, commovente per l’intensità dei suoi contenuti e per l’amore che trasmette, convincente per la pacatezza nel comunicare che è sempre stata la sua cifra stilistica;  deve essere assaporato, come un buon vino, per ben comprendere i valori del suo messaggio:

Il pianeta è un ambiente capace di far vivere la vita, indifeso però verso la peggior caratteristica umana: l’avidità. Per questo la Terra è sul punto di esplodere, non solo per i grandi problemi ambientali, per i danni provocati dall’uomo ma anche per la sua incapacità di ripartire in modo equo le risorse, per l’incapacità di vedere l’eguaglianza come un valore imprescindibile. Jane Goodall ha sintetizzato in 5 minuti pensieri che, se declinati, richiederebbero anni di approfondimento, di dibattito e di discussione per sperare di poter essere non uditi ma assimilati. Jane Goodall è una donna e come tale ha una diversa sensibilità verso il dolore, la sofferenza, l’empatia e la giustizia. Raramente sono le donne a causare guerre, a essere avide, a cercare di prevaricare, a esercitare la violenza: questi comportamenti fanno invece parte delle caratteristiche maschili, che mai sono state completamente piegate e ridotte alla ragione nel corso dell’evoluzione umana. Restano pregevoli o disdicevoli eccezioni, in un genere o nell’altro, ma la realtà solo tratteggiata ritengo sia questa e credo possa essere considerata abbastanza veritiera.

 

Un mondo con più potere alle donne sarebbe un posto più armonico dove vivere, non certo il paradiso ma un luogo con maggior sensibilità, umanità e capacità di accogliere del mondo maschile.

Un mondo forse migliore per gli esseri viventi perchè il futuro non è stato, non è  e non sarà sui campi di battaglia, ma può invece nascere e crescere dalla sofferenza delle donne.