rischio per gli esseri umani

L’Antartide si sta letteralmente liquefacendo e questo è uno dei grandi rischi per gli esseri umani, molto più delle pandemie. Che per quanto pericolose e causa di un ingente numero di morti, sono destinate a passare. Mentre l’Antartide ha raggiunto temperature mai segnate prima.

Dal 23 al 26 gennaio 2020 in Antartide è stata registrata quella che per gli scienziati si può definire come un’anomala ondata di calore. Con punte di 18,3 C° che hanno comportato una liquefazione di grandi superficie di giaccio. Con minime superiori allo zero anche nelle parti più remote della penisola antartica.

Questo indesiderato innalzamento delle temperature antartiche ha un notevole riverbero sull’ecosistema circostante, messo a dura prova da inondazioni ed esondazioni. Che contribuiscono in modo significativo ad alterare la vita sia animale che vegetale presenti nella zona polare.

Lo scioglimento dei ghiacci e i cambiamenti climatici sono un’emergenza molto difficile da contrastare

Il rischio per gli esseri umani non è soltanto quello al quale assistiamo oggi a causa della pandemia di coronavirus, ma sono soprattutto le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle modificazioni ambientali che ne derivano. L’innalzamento delle temperature potrà avere sulla nostra specie conseguenze ben più pericolose di un virus. Con minori possibilità di essere fermato in tempi brevi.

Se oggi siamo terrorizzati di quanto sta avvenendo, peraltro ampiamente previsto dagli scienziati da più di un decennio, lo dovremmo essere a maggior ragione per l’emergenza climatica. Mentre questo problema epocale viene sempre annunciato ma scarsamente combattuto. Con il rischio che situazioni pandemiche come queste possano ripetersi, magari in contemporanea con catastrofi naturali. Con conseguenze disatrose.

Pur nell’immane tragedia attuale non dobbiamo permettere che la pandemia causata dal coronavirus offuschi le altre emergenze. Siamo in un momento cruciale, di svolta epocale. Non possiamo continuare a comportarci come se ogni problema fosse in realtà staccato dagli altri, perché non è così.

Il più grande rischio per gli esseri umani è che le ragioni dell’economia sovrastino le esigenze di ricreare un equilibrio

Bisogna che l’uomo impari a considerare il pianeta con una visione olistica, senza separare gli argomenti come se potessero essere considerati e risolti uno ad uno. Nulla è slegato e questa pandemia dovrebbe averlo dimostrato in tutta la sua tragica crudezza. Non possiamo continuare a fare finta che il problema non esista oppure che sia circoscrivibile.

I mega allevamenti di maiali realizzati in Cina a ridosso delle foreste sono una delle cause della diffusione del coronavirus, ma anche dei cambiamenti climatici. Deforestando, alterando gli ecosistemi, immettendo quantità enormi di liquami e di gas serra. Non esistono anelli della catena delle azioni umane che possano essere separati dalla catena a cui appartengono.

Sarà importante che alla fine di questa pandemia, che lascerà un modello economico in ginocchio, vengano fatte scelte oculate per fare ripartire l’economia. Bisogna approfittare dell’insegnamento e vedere la tragedia come una opportunità di cambiamento. Ignorarla potrebbe essere una delle ultime scelte. Gli altri comportamenti potrebbero essere obbligati dal succedersi degli eventi.