Il leopardo e lo sciamano, un libro sul fascino delle vaste distese della Mongolia, popolate di animali quasi magici.

In vent’anni di viaggi in Mongolia ho imparato a non sorprendermi più. A non tentare di distingure la leggenda dalla realtà, il tempo dallo spazio, la terra dal cielo. Non c’è confine, inutile cercarlo.

Con queste parole l’autore racconta la sua Mongolia, come la vede e la percepisce attraverso gli occhi del viaggiatore, che non è mai un turista.

Un racconto di incontri con uomini e animali, con bambini e religiosi fino alla ricerca e all’incontro con uno dei felini più elusivi e maggiormente minacciati.

Il leopardo delle nevi è un animale di una bellezza folgorante, in pericolo nel suo habitat, minacciato dai cambiamenti climatici e dalle persecuzioni dell’uomo che lo vede, come tutti i carnivori, come un antagonista.

Per questo è stato creato un parco per difendere una specie al confine fra minaccia e estinzione.

L’autore, giornalista del Corriere della Sera, ha attraversato la Mongolia in lungo e in largo, affascinato, anzi stregato, da un paese ricco di fascino e di spiritualità. Un libro per conoscere meglio il legame profondo fra uomini e animali, animali e territorio, spiritualità e grandi distese che lasciano senza fiato.

Solo in questo territorio immane e feroce, con un’escursione termica che sfiora i cento gradi, poteva trovarsi lo shambala, il punto di convergenza di tutte le energie spi­rituali del mondo.

Sperling & Kupfer – 228 pagine – Euro 16,90