I lupi e le iene

I lupi e le iene, ovvero quando una trasmissione televisiva che dovrebbe fare giornalismo d’inchiesta trasforma la realtà per fare sensazione. La trasmissione “Le iene” di Italia 1 ha mandato in onda ieri sera un servizio sui lupi pieno di falsità e infarcito di luoghi comuni.

Nella puntata di ieri sera è stato presentato il filmato dal titolo “Quando il lupo diventa una minaccia” girato stando a quanto dichiarato interamente sull’appenino emiliano vicino a Borgo Val di Taro, dove secondo un abitante del posto i lupi sarebbero migliaia, un numero davvero improbabile, anzi impossibile.  La “iena” Veronica Ruggeri confeziona un servizio pieno di allarmismi, di interviste improbabili e lo infarcisce di immagini prese chissà dove, raccontando di cani sbranati dai lupi e mostrando le immagini di un filmato che sembra essere fatto con una telecamera a infrarossi, senza dire però che questo video è stato preso da YouTube e che non è stato realizzato in Italia. Questo è il filmato dal quale sono tratte le immagini di uno sbranamento di un cane da parte dei lupi, realizzato in un paese russofono come si capisce dal titolo “Два волка убили собаку (Dog killed by two wolves)” su YouTube:

 

Non contenta di aver alterato od omesso la verità anche il commento del servizio da parte della Ruggeri è volutamente allarmistico, parla di paese minacciato dai lupi, di cani sbranati ai cacciatori durante le battute di caccia agli ungulati, mostrando tanto di foto, raccontando insomma una realtà romanzata e ingigantita, presentandola come una cronaca reale, veritiera, fedele. Per dare una sapiente pennellata di finto equilibrio la Ruggeri intervista anche una certa Francesca, un’esperta non meglio precisata che da brevi consigli,  dicendo che i lupi non sono pericolo ma subito la nostra “iena” Ruggeri precisa che non lo sono per l’uomo, ma che il grande predatore, il temibile predatore, rappresenta un pericolo per il bestiame e allora sciorina immagini, interviste e fin anche una ripresa fatta (veramente?) con telecamera nascosta che cattura, si fa per dire, il racconto di un bracconiere che dichiara di aver già ucciso 15 lupi.

Certo che la trasmissione Le iene non avesse il taglio giornalistico di Report lo sanno tutti, ma anche allo scandalismo c’è un limite come pure alla diffusione di un allarme per un pericolo sociale inesistente. Insomma alle Iene tutto va bene per fare audience, compresa una mistificazione inaccettabile della realtà, sfruttando cinicamente un momento in cui il lupo è al centro di polemiche e ci sono allo studio provvedimenti che vorrebbero consentire di abbatterli, insieme ai cani randagi presenti nelle zone rurali.

Sulla vicenda dei lupi si stanno scatenando, ad arte, polemiche di ogni genere, mistificando la realtà, scrivendo e poi negando quanto si è scritto, come sta facendo il Ministero dell’Ambiente al solo fine di accontentare i cacciatori e la parte meno informata dell’opinione pubblica. Si presenta il lupo come un predatore famelico che potrebbe divorare non solo il bestiame ma anche mettere in pericolo la vita delle persone. Si vuole insomma risvegliare l’atavica paura che l’uomo ha sempre avuto dei predatori, tanto da sterminarli quasi completamente nella vecchia Europa, considerandoli nocivi, per poi doversi ricredere accorgendosi che non si può fare a meno di un anello tanto importante della catena alimentare.

Alimentare le paure delle persone, far passare i lupi come un pericolo per la collettività è un pessimo servizio reso alla verità, per fare audience o per scopi diversi ma certamente ben lontani dall’essere nobili. In Italia anche l’informazione, non solo la politica, va presa con le molle.  Certo fra i lupi e le iene, quelle televisive naturalmente, fan meno paura i lupi.

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Aggiornamento del 18/02/2016

Riporto quanto compare sul sito di Life WolfAlps che precisa quanto segue, a ulteriore conferma della volontà manipolatoria esercitata con il servizio. La studiosa intervistata nel filmato e, scorrettamente,  nemmeno correttamente citata é la dottoressa Francesca Marucco alla quale, purtroppo, è stato lasciato un ruolo marginale nel servizio.

A giudicare dal servizio dedicato al lupo andato in onda ieri sera, sembra che gli inviati de Le Iene non abbiano mai sentito parlare di questo animale se non da allevatori inferociti, cacciatori sui generis e loschi personaggi dediti al bracconaggio che sarebbero da portare davanti a un giudice senza passare dal via. Invece sono venuti a trovarci qualche settimana fa a Entracque (CN), presso la sede del Parco naturale delle Alpi Marittime e del Centro Grandi Carnivori, dove hanno intervistato la studiosa Francesca Marucco e visto in azione uno dei nuclei cinofili antiveleno del progetto LIFE WOLFALPS.

Della lunga e intensa chiacchierata con Francesca Marucco, all’interno del servizio sono purtroppo sopravvissute poche battute stereotipate, mentre dell’intervista a chi combatte tutti giorni l’uso del veleno – nemmeno quelle.