End Pig Pain per far cessare i maltrattamenti

Foto Andrzej Skowron

End Pig Pain ha raggiunto il milione di firme. Dimostrando che la richiesta di un maggior benessere negli allevamenti è molto sentita.

#EndPigPain è l’hashtag che da mesi circola sulla rete. Per convincere il popolo europeo di internet a firmare una petizione.

Per far cessare alcune pessime pratiche zootecniche negli allevamenti. Aumentando sofferenze e maltrattamenti soltanto per avere un maggior profitto.

Molti non sanno che negli allevamenti intensivi, dove la densità di animali in ogni recinto è molto elevata, viene praticato il taglio della coda e la limatura dei denti. Senza anestesia, senza nessuna considerazione verso la sofferenza dei giovani suinetti.

I maiali sono animali molto intelligenti che soffrono le condizioni di sovraffollamento e la noia. Quelle che caratterizzano tutta la loro vita trascorsa negli allevamenti. Senza avere stimoli, senza poter avere alcun comportamento naturale. Allevati su pavimenti, senza possibilità di grufolare, rotolarsi nella terra. Con giornate che non finiscono mai.

Dovremmo imparare a considerare la noia come un maltrattamento. Gli animali, al pari degli uomini, hanno necessità di occupare il  tempo, hanno bisogno di fare le attività per cui la natura li ha plasmati. Un suino, seppur domestico, resta sempre un suino, anche se troppo spesso facciamo finta di non saperlo.

Così succede che maiali tenuti costantemente in condizioni di stress abbiano stereotipie comportamentali e manifestazioni aggressive. Che li portano a masticare la coda dei loro simili o a mordersi a vicenda. Per questo, anziché diminuire la densità e aumentare gli spazi, gli allevatori hanno iniziato a mutilarli.

I suini vengono anche castrati, senza anestesia e senza nessuna analgesia. Per prevenire l’odore di verro in una piccola aliquota dei suini maschi allevati interi. L’odore si sprigiona durante la cottura della carne e può alterarne anche il sapore, in una percentuale del 5% dei suini maschi.

Questo non può autorizzare però a mettere in atto pratiche che causano una grande sofferenza agli animali e che potrebbero essere evitate. In alcuni paesi come Irlanda, Gran Bretagna, Olanda e Spagna i suini vengono allevati senza essere castrati. In altri paesi la castrazione viene praticata sotto anestesia, con uso di farmaci analgesici dopo l’intervento.

Svezia, Svizzera, Norvegia e dal 2019 la Germania hanno reso l’anestesia obbligatoria. Ora con un milione di firme raccolte dalla campagna End Pig Pain per far cessare i maltrattamenti, è partita la richiesta al Commissario Europeo Vytenis Andriukaitis di far cessare queste pratiche crudeli.

Contemporaneamente ogni cittadino, firmando la petizione, ha anche chiesto ai ministri competenti del suo paese di attivarsi per far cessare questa barbarie. Ora, con un milione di firme raccolte, la politica dovrà rendersi conto che il benessere degli animali è un interesse trasversale in tutta Europa. Che coinvolge tutti: vegani, vegetariani e onnivori.

Specie dopo le molteplici inchieste che hanno coinvolto anche nel nostro paese gli allevamenti di maiali (leggi qui)