Difendere gli animali senza diffondere bufale

Difendere gli animali senza diffondere bufale deve essere uno dei primi impegni per chi voglia battersi per l’affermazione dei loro diritti.

La diffusione di fake news serve soltanto a ingannare i lettori senza fornire contenuti.Gli animali sono molto usati per confezionare fake news: parlarne e mostrare foto garantisce una grande diffusione dei post, purtroppo anche quando contengono notizie false, distorte oppure creano disinformazione.

Tutto si basa su condivisioni fatte dagli utenti spesso senza nemmeno leggere gli articoli. In questo modo un post diventa un’arma di distrazione di massa, creata dagli utenti che pensano possa essere vero tutto quanto viene pubblicato nei social.

Senza preoccuparsi di avere un minimo di senso critico così la bufala ha invaso la rete, contaminandola con informazioni spazzatura su tutti gli argomenti dello scibile umano, senza escludere naturalmente il mondo animale.

Una piccola dimostrazione di quanto sia vero è stata fatta anche su questo blog, pubblicando un articolo dal titolo fuorviante Steven Spielberg va punito senza riserve” (leggi qui) che racconta come gli eccessi di superficialità possano trasformare un’immagine come tante in una fake news destinata a scatenare i leoni della tastiera. Cosa puntualmente accaduta!

La rete è un insuperabile serbatoio di informazioni, un incubatore di riflessioni a patto che ci sia la necessaria attenzione degli utenti, la voglia e la capacità di distinguere fra notizie e spazzatura, fra reale e improbabile. Diversamente un commento distratto, un like, una condivisione diventano carburante fornito al motore della disinformazione.

Come si potrebbe dimenticare di citare la mamma di tutte le bufale sugli animali: la storia dei bonsai kitten, gatti che venivano fatti crescere dentro un vaso di vetro sigillato assumendone la forma. Contro questa goliardata, inventata da uno studente del prestigioso Massachusset Institute of technology (leggi qui), arrivano ancora oggi richieste di intervento per punire i responsabili. A dimostrazione di quanto diventi persistente la disinformazione.

Chi si occupa di animali si ricorderà della splendida cucciolata cani golden retriever, fotografati mentre una bellissima cagna li allatta, che ha creato centinaia di migliaia di richieste di adozione perché nel post era scritto che i cuccioli sarebbero stati soppressi in pochi giorni.

Per questo è importante difendere gli animali senza diffondere bufale, verificando la serietà di chi pubblica, giudicando il contenuto della notizia che troppo spesso è inverosimile, senza farsi prendere dall’entusiasmo.

Come spesso accade per con i numeri contro l’abbandono di animali nel periodo estivo che si rivelano sempre tutti inventati.