coraggio della libera informazione

Il coraggio della libera informazione è la base della crescita della consapevolezza della nostra collettività. L’indipendenza di pensiero, la diffusione di notizie vere, non condizionate da ragioni economiche è alla base della crescita culturale di ogni comunità umana.

Non esiste consapevolezza, non esiste possibilità di comprensione fra vero e verosimile quando l’informazione risulta manipolata, specie se accade per ragioni economiche. Per questo deve essere guardata con grande positività la notizia che il prestigioso quotidiano The Guardian non accetterà più pubblicità dalle aziende petrolifere. Una decisione “forte”, in linea con l’autorevolezza della testata.

Si può restare indipendenti anche pubblicando inserzioni delle compagnie del settore petrolifero e del gas, mantenendo una linea editoriale corretta. Ma la decisione del giornale reca con se un messaggio forte: non possiamo avere rapporti con aziende che contribuiscono a mistificare la realtà. Questo è il punto cardine del problema: le operazioni di green washing che in questo periodo le società petrolifere cercano di mettere in atto, fornendo informazioni alterate.

La decarbonizzazione non potrà avvenire domani, ma non facciamoci prendere in giro

Bisogna essere realistici e con i piedi solidamente per terra: il cambiamento non sarà domani e anche per questo la situazione rischia di diventare drammatica. I processi produttivi, i consumi, le alternative, le energie da fonti rinnovabili non potranno rappresentare una soluzione immediata, a portata di mano. Ci vorranno probabilmente decenni nei quali l’insieme dei cambiamenti, dovuti a scelte ecologicamente più responsabili, riusciranno a produrre effetti sul cambiamento climatico. Non sappiamo se saremo in tempo e se questo basterà.

Conoscere la realtà significa non potersi accontentare delle bugie che ci vengono raccontate ogni giorno: non dobbiamo credere che il carrello dell spesa di Coop salverà il mondo oppure che “ENI e Silvia” creeranno sinergie incredibili. Illuderci sul fatto che il cambiamento sarà facile, veloce e possibile servirà solo a rallentarne il processo.

Oggi le scelte dei cittadino sono importanti, servono a mettere in atto cambiamenti e nuovi scenari, ma da sole saranno utili, non sufficienti. La miglior scelta attuale che ognuno di noi può fare è quella di ridurre i consumi, cercando di privilegiare scelte sostenibili. Filiera corta, riuso, diminuire gli acquisti del superfluo sono le ricette che spesso l’informazione dei media ci nega, orientando i consumatori verso altre praterie, quelle che di verde hanno solo il narrato ma non la sostanza.

Il coraggio della libera informazione: la scelta fatta da The Guardian è in nome della consapevolezza

Uno dei comportamenti che non ha costo ma produce effetti incredibilmente benefici è l’attenzione verso la verità delle informazioni che condividiamo. Troppe fretta, superficialità e scarsa attenzione alla fonte portano sulla rete a condividere notizie se non false solo verosimili. Situazioni episodiche vengono raccontate come se fossero un costume comune e costante, mentre altre volte si condividono notizie false che hanno l’unico scopo di creare traffico sulle pagine.

Una società attenta e correttamente informata contribuisce a fare una grande differenza, rispetto a una comunità che assorbe supinamente ogni genere di notizia, come se fosse una spugna senza cognizione di causa. Tutto viene assorbito senza filtri e rimesso in circolazione. Annullando gli sforzi di chi ogni giorno prova a fare informazione in modo corretto, che non significa privo di opinioni ma soltanto senza alterazioni della realtà.

Un attimo di riflessione prima di un like, un pensiero prima di condividere, un giudizio sulle fonti. Piccole attenzioni che vanno applicate anche quando si guardano pubblicità e annunci: un punto di vista critico evita di farci credere che tutto sia sotto controllo grazie alle scelte responsabili dei petrolieri. Una pericolosa contraddizione in termini, dove il consumatore ha possibilità però di dire la sua, di fare scelte. Importanti e consapevoli come quelle fatte da The Guardian.