I circhi ringraziano il Governo del cambiamento per aver fatto scadere i termini per l’eliminazione degli animali.

Non sono stati realizzati in tempo i decreti attuativi previsti dalla legge 175/2017. Che dovevano prevedere il progressivo superamento dell’uso degli animali nei circhi.

Quindi, per arrivare a un circo che non preveda più l’utilizzo degli animali, occorrerà riprendere il bandolo della matassa per dar vita a una nuova legge.

Lo spiega in un modo molto chiaro e esaustivo non un’associazione protezionistica ma l’edizione italiana del National Geographic, in un articolo di Lisa Signorile dal titolo “Cari animali dei circhi, la legge che doveva liberarvi c’era, ma è scaduta”.

Con chiarezza e pacatezza viene illustrato il come e il perché del fallimento del progetto di un circo senza animali. Che non è responsabilità solo di questo governo ma anche del precedente, quando il ministro Dario Franceschini aveva fatto promesse poi non mantenute (leggi qui).

Il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli aveva rassicurato sulla volontà del governo di arrivare all’eliminazione degli animali in dicembre. Proprio a 10 giorni dalla scadenza del termine per l’emanazione dei provvedimenti.

Poi nulla è successo, nonostante le pressioni delle associazioni che si occupano di tutela degli animali. Restano quindi solo promesse che per essere attuate dovrebbero prima essere supportate da una modifica della legge. La stessa che per il 2018 ha garantito ai circhi di incassare 5 milioni di euro dallo Stato quale contributo dato allo spettacolo viaggiante.

Questo governo difficilmente potrà dare attuazione alle promesse di Franceschini prima e di Bonisoli poi. Ci vorrebbe infatti una volontà politica che non pare nelle corde del partito del ministro dell’interno Salvini. Più portato a curare la sua immagine perennemente in divisa (destando qualche inquietudine), che non a tutelare animali e ambiente (leggi qui).

La Lega è in prima linea per chiedere l’abbattimento dei lupi in molte regioni italiane e non ha mai fatto mistero del suo sostegno alla caccia. Oltre a essere sempre molto tiepida verso le azioni di tutela ambientale, tanto da rendere spesso incomprensibile la permanenza all’ambiente di un ministro come Costa.

Salvini ha difeso gli spiedi di uccellini dei cacciatori bresciani, non ha mai fatto mistero della sua avversità per ambientalisti e animalisti e la Lega organizzava raduni a base di goulasch di orso.

La strada da percorrere per un circo senza animali sembra essere diventata ancora molto lunga da percorrere per l’Italia. Nonostante le promesse del ministro Bonisoli che, per realizzarsi, dovrebbero aprire una corsia preferenziale in parlamento.

Prima o poi si arriverà al divieto di utilizzo degli animali nei circhi. Evoluzione culturale e l’aumento della sensibilità delle persone renderanno questo percorso inevitabile. Ma nel frattempo i circensi ringraziano il governo.