Caracal o caracat il problema non cambia perché questi gatti altro non sono che incroci fra specie selvatiche e specie domestiche, realizzate per venire incontro alla voglia di esotico di padroni esibizionisti.

Certo credo che ci voglia maggior prudenza da parte del Comune di Milano nel lanciare un allarme che pare davvero ingiustificato, lo dicono le dimensioni del felino che sono ben lontane da quelle di un caracal, che pesa fra i 15 e i 20 kg.

Questo però non toglie nulla alla serietà del problema perchè da tempo gli allevatori stanno praticando questo gioco perverso di incrociare specie selvatiche con specie domestiche, in modo da eludere i divieti e di accontentare i tanti acquirenti che non desiderano la compagnia di un animale, ma vogliono avere un gatto che stupisca, che susciti ammirazione.

In questa commedia degli equivoci cade il Comune di Milano ma anche giornali blasonati come Repubblica (leggi qui) oppure il Corriere della Sera (leggi qui) che mettono l’accento sulla pericolosità dell’animale in quanto, con la legge 150/92 e i decreti attuativi, tutti i felini selvatici sono stati riconosciuti pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. Vietando in modo assoluto la detenzione ai priivati e così inizia l’inganno degli ibridi.

Il problema è che spesso chi scrive sugli animali poco conosce degli animali e quindi, ancora una volta, il verosimile diventa vero. Certo potrebbe esserci una remota possibilità che questo felino sia un cucciolo di caracal, ma i tratti somatici sembrebbero dire il contrario.

Quello che colpisce è però il fatto che tutto giri intorno al divieto di detenzione di un felino come il caracal perché pericoloso e nulla invece sia detto per far comprendere che l’uomo è più pericoloso per un selvatico di quanto non sia pericoloso un selvatico come un caracal per l’uomo. Caracal, serval e anche i ghepardi sono sempre stati asserviti e addestrati per la caccia, sino dai tempi dell’antica Roma e con i secoli poco gli uomini hanno imparato in termini di rispetto.

Ora invece gli allevatori hanno compreso l’importanza di allevare ibridi che vadano incontro al mercato senza dover sottostare a divieti e leggi di protezione: dopo alcune generazione gli ibridi, anche se fertili, escono da qualsiasi zona di tutela e diventano a tutti gli effetti animali  domestici, come piace tanto al mercato definire gli animali che vivono con noi anche quando domestici non sono.

Molti degli animali che noi teniamo in casa sono di fatto animali selvatici addestrati, non più così complessi da trattare ma sempre molto diversi da un animale domestico, che nella convivenza con l’uomo si sente a suo agio come il cane. Già per il gatto bisogna fare un discorso differente: resta un selvatico in fondo mansuefatto, che non si comporta completamente da domestico. Ma se questo discorso vale per il soriano di casa figuratevi cosa può essere per un caracat, per un savannah o per un bengala.