Ban'ei: la corsa dei cavalli di Hokkaido

Due cavalli impiegati nella corsa che comporta il trascinamento di pesi fino a una tonnellata

Purtroppo il maltrattamento non conosce confini, latitudini e continenti e ogni tipo di animale è soggetto a subire inutili sofferenze per soddisfare lo spirito agonistico dell’uomo. Ban’ei è il nome della corsa di cavalli che si svolge a Tockachi, nella provincia di Hokkaido, in Giappone: la competizione prevede un percorso di circa 200 metri con due dossi dove i cavalli, prevalentemente di razza Percheron e Bretone, sono costretti a trascinare una sorta di slitta senza ruote che scivola su una pista di sabbia, appesantita da un carico che può arrivare a pesare fino a 1.000 kg. oltre il conduttore.Gli animali, come in un palio, sono in competizione fra loro e quindi non si tratta di uno sforzo abnorme fatto senza subire  troppe sollecitazioni, ma di una vera e propria corsa, come mostra la foto. La gara, come quasi sempre avviene nel mondo delle competizioni, prevede premi in danaro per i concorrenti e nel solo anno 2013 i cavalli che corrono il Ban’ei hanno reso ai loro proprietari più di 100 milioni di yen (7.291.000 Euro circa, al cambio attuale), una cifra enorme che, evidentemente giustifica questa sofferenza anche per le leggi nipponiche.

Cavallo Ben'ei

Un cavallo durante la corsa mentre sale sul dosso incitato dal conducente

In ogni angolo del mondo le competizioni con gli animali sono causa ogni anno di incredibili sofferenze, molte delle quali sconosciute, dimostrando come la nostra specie di fronte alla possibilità del guadagno sia disponibile a trovare ogni sorta di giustificazione per perpetuare tradizioni sconsiderate. Fortunatamente oggi resta soltanto una località in cui si corre con continuità il Ban’ei, mentre altre due città hanno chiuso i circuiti ed in una, Obihiro, la corsa viene svolta saltuariamente grazie alla sponsorizzazione di una compagnia telefonica.

Possiamo sperare che tutto questo in poco tempo possa avere, definitivamente, fine.