Abbattere i lupi

Abbattere i lupi è solo l’ultima ipotesi, nonostante i cacciatori la vedano come la prima delle possibilità, anzi delle opportunità. Fortunatamente le sentenze della Corte Europea vanno in altra direzione rispetto agli abbattimenti, come si può leggere negli atti relativi a un ricorso relativo alla Finlandia.

Il 10 ottobre di questa’anno la seconda sezione della Corte di Giustizia Europea ha preso in esame un rinvio pregiudiziale proprio sulla questione dell’abbattimento dei lupi in Finlandia. Dove un ente statale aveva concesso un permesso di uccisione di un numero limitato di lupi a due cacciatori finlandesi.

La decisione è stata impugnata all’alta corte da un’associazione finlandese e in fase pregiudiziale la magistratura europea ha stabilito che:

I permessi di caccia possono essere concessi solo in casi eccezionali, come ultima risorsa dopo che siano state messe in campo tutte le misure non letali e queste abbiano fallito.

Dalla sentenza del 10/10/2019 nella causa C-647/17, scaricabile QUI

I cacciatori raccontano una diversa storia sugli stessi lupi

Sul sito Bighunter.it è stato pubblicato un articolo che ha un sapore decisamente diverso e non solo nel titolo a effetto. Infatti il sito dei cacciatori scrive:

Una nuova sentenza della Corte di giustizia europea ha confermato che l’uso della caccia come strumento di gestione delle specie protette è compatibile con il diritto dell’UE.

Attacco dell’articolo sulla sentenza pubblicato sul sito Bighunter.it

Mentre l’organizzazione Eurogroup for animals, molto attiva sul fronte delle politiche comunitarie in materia di animali, conferma l’esatto contrario. Come si può leggere nel dispositivo del provvedimento. Gli Stati europei, dice la sentenza, devono provvedere alla protezione dei lupi, che non possono essere oggetto di caccia.

La caccia non deve quindi essere un metodo di gestione delle popolazioni dei lupi, ma viene prevista come ultimissima chance e solo in casi seriamente motivati e non diversamente risolvibili. Una politica no kill, senza deroghe.

Non si possono abbattere i lupi per tranquillizzare la popolazione

L’abbattimento può essere previsto solo in casi molto particolari, quando siano state messe in atto, preventivamente, tutte le attività incruente necessarie, per risolvere un problema grave causato dalla presenza dei lupi.

Nella citata sentenza, al punto 22, si fa menzione che secondo lo stesso giudice del rinvio “il lupo è una specie gravemente minacciata in Finlandia”. Una situazione che pertanto dovrebbe già impedire la concessioni di ulteriori deroghe.

La Finlandia aveva motivato i permessi di abbattimento concessi ai cacciatori con la necessità di rassicurare la popolazione, turbata dalle aggressioni ad alcuni cani. Un altro motivo era stato che l’abbattimento controllato avrebbe evitato il bracconaggio, difficile da perseguire.

Dimostrando che tutto il mondo è paese: identiche motivazioni sono sempre presenti quando i cacciatori chiedono di poter procedere ad abbattimenti del lupo. Al momento questo round viene vinto, come la legge indica in modo chiaro, dalle esigenze di conservazione.

Articolo modificato in data 17/10/2019